domenica 6 dicembre 2009

Cuba

Yoani Sánchez racconta nel suo blog cosa significa vivere oggi a Cuba: le difficoltà della vita quotidiana, di fare la spesa, di spostarsi, l’arte di ripararsi gli elettrodomestici guasti, la propaganda e il potere "paternalistico" del sistema cubano.

Leggo regolarmente gli articoli di Yoani Sánchez su Internazionale e però mi fà strano non leggere mai una riga sull'embargo a cui Cuba è sottoposta da mezzo secolo, che credo possa spiegare, se non altro, la carenza di merci nell'isola.

Cyberwar a Cuba di Minà sul manifesto

Ogni articolo di Minà è prezioso perchè dà comunque un altro punto di vista rispetto ai media mainstream, ma fà strano anche qui non leggere mai una critica al governo cubano, che in 50 anni non è riuscito a creare una nuova classe dirigente e che nel migliore dei casi, come dice la Sanchez, un pò "paternalista" lo è.

2 commenti:

Unknown ha detto...

Tienes mucha razòn, en lo que dices de ambos, en todo hay un poco de ironia, para mi los dos si se meten de acuerdo pudieran hacer un buen libro sobre cuba y su revoluciòn, veo cuanto dificil se le hace a los cubanos el embargo sea interno de parte de los organos de emigracion revolucionarios que esterno de parte de los americanos, son dos fuegos a un mismo enemigo , el pueblo; Los dos cuentas sus VERDADES,pecado sea tan dificil por un periodo no puedan intercambiar sus vidas y experimentar como se vive de una parte o de la otra,la Yoani se acostumbraria muy rapido en lo que es la vida de Mina, no se si pasaria lo mismo con Minà viviendo en cuba, a no ser que divente un alto dirigente, comunque a mi parecer necesitamos de los dos para saber de cuba.

G ha detto...

Grazie Giulia per il commento e per l'idea dello scambio degli stili di vita. A questo proposito probabilmente è vero ciò che dici, nel caso Sanchez-Minà. In generale però credo che almeno per quanto riguarda istruzione e sanità il confronto con altri paesi non solo dell'America latina non sarebbe molto sfavorevole per Cuba. Anzi.

Per quanto avevo scritto invece in merito al mancato rinnovamento della classe dirigente a Cuba... in quanto italiano, ritengo di dover sospendere questa critica almeno fino a quando non saremo in grado di cambiare la nostra di classe dirigente.